San Gregorio
loc. Cerza Grossa, Sorbo Serpico AV,
tel. +390825986666 Sito web
Il ristorante annesso alla cantina Feudi di San Gregorio si presenta come un raffinato crocevia di tradizione e innovazione, affidato dal 2025 alla guida esperta dello chef Antonio Minichiello. Con radici profonde nel territorio irpino e un percorso internazionale che abbraccia Londra, Praga, Las Vegas e la Toscana, Minichiello propone una cucina che celebra la sua terra d'origine con uno sguardo aperto al mondo. Il menu, intitolato "Territorio e Connessioni", è un manifesto di gusto che unisce sapientemente ingredienti locali e tecniche contemporanee, offrendo piatti puliti, intensi e leggibili, capaci di raccontare con sincerità e creatività l’anima del Borgo San Gregorio.
La filosofia culinaria dello chef si fonda sul rispetto rigoroso del ciclo naturale degli ingredienti, combinando estro e memoria con sperimentazioni di respiro internazionale. Le proposte spaziano tra terra e mare, con tocchi di ispirazione giapponese nelle marinature e fermentazioni che arricchiscono la tavola di note sorprendenti. Questa cucina colta e sincera si traduce in un’esperienza gastronomica di alta qualità, che coniuga eleganza e intensità sensoriale, offrendo un percorso degustativo coinvolgente e raffinato.
Lo spazio del ristorante è concepito in dialogo con la natura circostante: un open space luminoso, incorniciato da ampie vetrate che si affacciano sui vigneti, dove domina Il Nido, una sommelier's table di grande impatto scenografico, realizzata con rami di castagno raccolti nei boschi irpini. Questo elemento centrale, alto quattro metri e largo tredici, è avvolto da una selezione di etichette pregiate, simbolo di un’offerta enologica di eccellenza che spazia dai vini di casa a una curata selezione territoriale, fino a rare gemme d’Oltralpe.
La carta dei vini, con oltre 300 etichette italiane e internazionali, è una vera e propria celebrazione del patrimonio vitivinicolo, con particolare attenzione ai prodotti Feudi di San Gregorio. L’ambiente minimalista, con cucina a vista, esalta la trasparenza e la maestria della brigata, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva e autentica. Il ristorante rappresenta così un punto di riferimento per l’alta cucina campana e irpina, in cui la tradizione si rinnova attraverso una visione contemporanea e raffinata.
In sintesi, l’esperienza gastronomica qui proposta è un viaggio sensoriale che unisce territorio, cultura e innovazione, guidato dalla mano sapiente di uno chef che interpreta con passione e competenza le eccellenze locali, valorizzandole con un linguaggio culinario internazionale. Un luogo dove ogni dettaglio, dalla cucina alla cantina, contribuisce a creare un’atmosfera di esclusività e autenticità, destinata a soddisfare i palati più esigenti.
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