Al Becco della Civetta
vico I Maglietta 7, Castelmezzano PZ,
tel. +390971986249|+393926968164 Sito web
Al Becco della Civetta
Nel cuore di un borgo incantato abbracciato dalle maestose Dolomiti Lucane, questo ristorante storico rappresenta un autentico scrigno di tradizione e innovazione culinaria. La cucina, interamente al femminile e giunta alla terza generazione, è guidata da una visione profonda che valorizza con passione le ricette del territorio, esaltando ingredienti locali di altissima qualità come i peperoni cruschi, la carne podolica e le erbe spontanee. Ogni piatto racconta una storia di territorio e memoria, reinterpretata con eleganza e rispetto per la materia prima.
La proposta gastronomica si distingue per la cura nella selezione delle materie prime e per l’equilibrio degli accostamenti, che uniscono sapori autentici a un’attenzione particolare alla salute. Le paste fresche fatte a mano con farine di grani antichi, come gli strascinati mantecati al cacioricotta con peperoni cruschi e mollica di pane tostato, rappresentano un punto di forza, così come i secondi di carne e baccalà, preparati con maestria e rispetto delle stagioni. La cucina spazia con naturalezza tra tradizione e creatività, offrendo anche un’interessante selezione di piatti vegani e vegetariani.
Il locale accoglie gli ospiti in una sala elegante e spaziosa, caratterizzata da arredi in legno e ampie vetrate che incorniciano una vista mozzafiato sulle Dolomiti Lucane. La terrazza estiva, con il suo panorama suggestivo, aggiunge un valore unico all’esperienza gastronomica, rendendo ogni visita un momento di piacere sensoriale completo. La combinazione di atmosfera raffinata e paesaggio naturale contribuisce a creare un ambiente intimo e accogliente.
Tra i piatti imperdibili si segnalano la polenta con fonduta, asparagi, primo sale e guanciale croccante, gli spaghettini con carciofi e pezzente, i cavatelloni al ragù, la salsiccia arrosto e lo stracotto di vitello Podolico con tacos di verza e broccoli accompagnato da una riduzione all'Aglianico del Vulture. Il dessert più rappresentativo è la mousse di ricotta con salsa d’arancia di Tursi e foglie di cioccolato fondente, un finale delicato e avvolgente. La carta dei vini è ampia e curata, con una selezione di passiti che ben completano l’offerta culinaria.
Questo ristorante non è solo un luogo dove mangiare, ma un’esperienza gastronomica che celebra il legame profondo con il territorio lucano, la passione artigianale e la ricerca di un gusto autentico e raffinato. La cucina di Maria Antonietta Santoro e delle sue antenate si conferma un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera scoprire i sapori più veri delle Dolomiti Lucane in un contesto di grande charme e professionalità.
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